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Borsa di studio "Gianni Vatano"
Regolamento:
L'Associazione Arte in Tavola ha deliberato di istituire in memoria del socio fondatore Gianni Vatano una borsa di studio annuale da consegnare in una serata appositamente organizzata presso l'Istituto Professionale Alberghiero Colombatto di Torino.
Saranno i docenti tecnico/pratici di sala e bar dell'istituto stesso ad indicare il nome del vincitore che dovrà avere i seguenti requisiti:
1. Migliore votazione di esercitazione pratica di sala e bar all'esame di qualifica (3° anno fin quando ci sarà, poi 5° anno)
2. Valutazione delle migliori votazioni complessive (in caso di parità al punto 1°)
3. L'allievo che dia maggiori garanzie di continuare nella professione prescelta (non disdegnando anche l'aspetto economico del soggetto).
Chi era Gianni Vatano
Nato nel 1940 a Borgosesia dopo le scuole dell'obbligo svolte presso i Salesiani frequentò e si diplomò negli anni 59/60 presso l'Istituto Alberghiero di Torino dove iniziò ad insegnare dal 1962 dopo aver lavorato e frequentato corsi di lingua in Inghilterra, Francia e Germania.
Nel 1965 su sollecitazione della preside Giuseppina Colombatto diede alla stampa presso la casa editrice Aiace di Torino il testo intitolato "Pratica Alberghiera" che venne adottato dalle scuole alberghiere fino agli anni 80. Durante i 20 anni di insegnamento trascorsi all'istituto Colombatto alternava delle stagioni estive come maitre spaziando da Pietra Ligure al Gargano, alle navi da crociera, a Valdieri, Rimini, San Sicario ecc.
Ha diretto per 20 anni le scuole alberghiere "Principi di Piemonte" e "Nuovi Ambasciatori" di Torino, formando centinaia di giovani allievi che si sono distinti per professionalità in tutto il mondo.
Ha tenuto inoltre svariati di corsi di approfondimento di sala e bar dall'Unione Industriale di Torino alla catena di Hotel Best Western: in tutto questo lungo periodo ha sempre dato il proprio apporto professionale alle associazioni di categoria con particolare riguardo ad Arte in Tavola, AIBES e FIC facendosi apprezzare per la sua profonda preparazione e per la passione che lo animava e sapeva trasmettere come nessun altro in questo supportato dalla moglie Elena e dalla famiglia